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Modifiche allo stile di vita dopo la diagnosi

Di Dustin, diagnosticato nel 2017

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Mi è stato diagnosticato il NSCLC ALK+ a 27 anni. Prima della diagnosi, mi sentivo come se avessi tutta la vita davanti a me. Poi, questa malattia che apparentemente è venuta fuori dal nulla mi ha fatto dubitare del fatto che avrei raggiunto i 30 anni. Non sapevo nulla dei fattori genetici che potevano determinare il cancro, sapevo solo che le persone nella mia stessa situazione, con un carcinoma polmonare al 4° stadio, avevano statistiche di sopravvivenza alquanto desolanti. Mi sentivo intrappolato nel mio corpo e impotente.

Subito dopo la diagnosi, ho iniziato a fare tutte le ricerche possibili sulla mia malattia. Scoprii che le persone affette da NSCLC ALK+ possono vivere molto più a lungo e più in salute rispetto ai pazienti privi della mutazione genetica del cancro. Inoltre, avrei potrei assumere una terapia mirata, che mi avrebbe consentito di condurre la mia vita quotidiana normalmente. Scoprii che nuovi farmaci erano continuamente in fase di sviluppo per contrastare la resistenza al trattamento e capii che dopo tutto c'era ancora speranza. Nessuno sapeva come si sarebbe conclusa la mia storia.

Dopo la diagnosi ho iniziato il trattamento, mi bastava assumere il farmaco due volte al giorno. Ho ripreso peso e ho iniziato a sentirmi quasi completamente come prima. Sono tornato al mio lavoro a tempo pieno come commercialista solo una settimana dopo la diagnosi e da allora ho sempre lavorato regolarmente. Penso che tornare alla mia vecchia routine mi abbia aiutato a sentirmi una persona normale e un membro attivo della società. Ho il cancro, ma il cancro non definisce me o la mia vita.

Ho anche deciso che farò qualsiasi cosa in mio potere per ottimizzare le probabilità di sconfiggere il cancro. Ero già vegetariano quando mi è stato diagnosticato, ma ho cercato di modificare la mia dieta per essere ancora più in salute. Ho eliminato gli zuccheri, ridotto i cibi lavorati e ho cercato di aumentare la quantità di frutta e verdura che consumo. Cerco di fare esercizio fisico ogni volta che riesco a trovare il tempo, anche se si tratta solo di fare una passeggiata nel quartiere, ma penso che sia importante mantenere il corpo in movimento.

Anche se spero di vivere a lungo e in salute, mi godo anche la vita nel presente. Adoro viaggiare e conoscere nuovi posti. Dal giorno della diagnosi sono già stato in Islanda e in Perù, e ho programmato viaggi per l'Italia e la Grecia.

Quando mi è stato diagnosticato il cancro per la prima volta ero impaurito e impotente, ma sono la prova vivente del fatto che è possibile reimpadronirsi della propria vita e amarla giorno dopo giorno.